Richard Stallman a Palazzo Vecchio
É inziata oggi al prima delle tre giornate della PyconDue, la conferenza annuale su python che si svolge a Firenze. Ho avuto il piacere di poter collaborare con l’amico David Mugnai (uno degli organizzatori dell’evento) realizzando per questo evento l’impaginazione e i definitivi di alcuni gadget che vengono regalati agli iscritti (300 per questo secondo anno).
Il primo giorno si è svolto alla grande, nel maginifico “salone dei cinquecento” in Palazzo Vecchio (Firenze) in cui Richard Stallman, il padre della licenza GPL, ha intrattenuto i partecipanti a questa apertura.
E’ la prima volta che vedo Stallman e la cosa che più mi ha colpito è la coerenza con cui da anni porta avanti questo progetto. Una coerenza che non è dettata dalal convenienza ma da un’etica che riguarda il sociale, non la tecnica.
Non sono mancati i suoi acidi battibecchi alla Dr. House in cui invita la gente a non fargli eprdere tempo, ma anche questo, se vado al di la della buccia, non l’ho trovato troppo sgradevole, anzi, quasi centrato sull’essenzialità di quello che ha da fare: “vuoi una foto? arriva preparato, domanda, io mi alzo e si fa. Non farmi perdere tempo con le mille parole di contorno inutili.” Questo ho sentito dire a chi si è avvicinato per domandare una foto con lui… effettivamente, ottimizza i tempi, le parole, le risorse ecc.
Vorrei cogliere l’occasione per ricordare qui le quattro leggi fondamentali del software libero (le imparasse anche un governo qualunque ne sarei contento!):
- Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (chiamata “libertà 0″)
- Libertà di studiare il programma e modificarlo (“libertà 1″)
- Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo (“libertà 2″)
- Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente
i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio
(“libertà 3″)











